Comune di Torre Annunziata
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I lavori di costruzione del porto ebbero inizio nel 1867 su progetto dell'ing. Camillo Lauria e furono realizzati perchè le richieste di grano avanzate dalle fabbriche di è maccaroniò non potevano più essere soddisfatte solo dal grano importato dalle Puglie e dalla Romagna, i torresi quindi ricorse al grano estero via mare. 

Ovviamente prima c'era la necessità di costruire il porto che ancora non esisteva, anche se la prima idea della costruzione di un porto fu avanzata nel lontano 1823, ma date le condizioni economiche della città, l'iniziativa fu rimandata a tempi migliori e dopo varie vicissitudini finalmente dopo l'Unità d'Italia, nel 1967 appunto, i lavori ebbero inizio e furono portati a termine solo nel 1887. 

I progetti iniziali furono molti di cui uno prevedeva un porto a forma di granchio con due moli di uguale lunghezza e la bocca rivolta verso Capri, ma così il porto avrebbe ricevuto le mareggiate sia del libeccio che dello scirocco con effetti sicuramente negativi per i piroscafi ormeggiati, e per questo alla fine venne approvato quello attuale, cio'è un porto a due moli disuguali e con la bocca in direzione di Castellammare di Stabia in modo che i monti Lattari facevano da riparo, come da riparo fa anche l'attuale molo di Ponente è che per tale particolare funzione risulto per lunghezza circa tre volte il molo di S. Lucia (attuale molo di Levante) e per far fronte alle mareggiate fu protetto da un antemurale.

Per far posto al porto però venne sacrificata la villa S. Lucia (da cui il nome al vecchio molo). La nascita del nostro porto fu quindi imposta da una necessità industriale e commerciale. L'amministrazione Comunale e l'Unione Industriali costruirono il porto dal carattere internazionale per la ricezione delle mercanzie dall'estero, e quando nacque fu un porto franco, la mercanzia non andava soggetta a dazio doganale. 

Dopo diversi anni accortosi dell'importanza portuale sotto l'aspetto economico, lo Stato reperì in fretta dei locali dove istituire al più presto i propri uffici, quello della Capitaneria di Porto e quello della Guardia di Finanza. 

Il porto ha sempre disposto di uno specchio d'acqua molto ampio ed ha avuto sempre la possibilità di ospitare un traffico molto voluminoso, basti pensare che nel periodo più prospero, intorno al 1911, data l'enorme forza lavoro di cui c'era bisogno, intervenivano i portuali da Napoli sino a giungere ad un numero di circa 2000 lavoratori. 

Piroscafi e velieri, sia italiani che stranieri si susseguivano senza sosta e scaricavano e caricavano di tutto, dal grano ai generi alimentari, dagli animali alle calzature, dalle stoffe al carbone, e proprio per l'enorme quantità di questo prodotto Torre Annunziata fu denominata la Manchester del Sud. 

Negli anni successivi la seconda guerra mondiale il traffico commerciale del porto di Torre Annunziata è andato man mano diminuendo, riducendosi semplicemente all'approdo di navi che trasportavano grano, e eliminando quasi del tutto l'imbarco delle merci, il chè era il segnale che il traffico legato a questo porto stava scomparendo.

Nell'ultimo decennio si è vissuto un nuovo incremento dell'attività commerciale legata al porto, con l'apertura verso altri tipi di prodotti, tra cui i prodotti chimici e tutti quei prodotti legati all'industria del legno. 



Info utili

Numero telefonico Comune:081.5358111



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